Estate 1971. Il folk del Laurel Canyon è al suo apice commerciale: James Taylor ha appena pubblicato Mud Slide Slim, Carole King ha già riscritto le regole del disco di canzone con Tapestry, uscito a febbraio. Joni Mitchell arriva con qualcosa che non appartiene a nessuna tendenza riconoscibile. Blue segue Ladies of the Canyon (1970, Reprise RS 6376), che aveva già mostrato una voce e una penna fuori dal comune ma si teneva ancora al riparo di un'estetica folk convenzionale. Blue smonta quella protezione. È il momento in cui Mitchell smette di scrivere degli altri e inizia a scrivere di sé — con un'onestà che nel 1971 sembrava quasi scandalosa e oggi sembra semplicemente necessaria.
Il suono di Blue è costruito sull'assenza. Pochi strumenti, nessuna sovraincisione superflua, un'apertura radicale. Mitchell suona dulcimer apalachiano, piano e chitarra in accordatura aperta — intonazioni che non somigliano a nulla di contemporaneo, che creano uno spazio armonico sospeso tra il folk tradizionale e qualcosa di più moderno, più instabile. Carey è l'unico brano dove il ritmo si muove con leggerezza mediterranea, un groove quasi festoso che stride dolcemente con il resto. River è il contrario: una nenia natalizia capovolta, un basso melodico sotto accordi di pianoforte spezzati, una voce che sale senza trovare dove appoggiarsi. A Case of You è il vertice: Mitchell al dulcimer, voce in primissimo piano, liriche che alternano visione mistica e quotidianità assoluta. California condensa in quattro minuti il senso di sradicamento e di ritorno come pochi altri brani nella canzone americana del Novecento.
Il pressing originale Reprise USA del 1971 (MS 2038), masterizzato da Lee Hirschberg, offre una gamma dinamica straordinaria per l'epoca: la voce di Mitchell emerge dal vinile con una presenza aerea e quasi corporea. Le note acute del piano di River hanno una cristallinità che le ristampe più recenti faticano a replicare. Il pressing UK Reprise (K44128) è considerato equivalente per timbrica vocale, ma leggermente meno risoluto nella definizione degli strumenti acustici. Il riferimento audiofilo per chi non vuole pagare i prezzi di un originale è l'edizione Mobile Fidelity Sound Lab half-speed mastered (MFSL 1-011): soundstage allargato, bassi più definiti, riverberi restituiti con microdettaglio aumentato. La ristampa Rhino 2023 su 180g, masterizzata dai nastri analogici originali, è la scelta accessibile e onesta per l'ascolto quotidiano.
Blue non è un disco facile da possedere. Non lo è emotivamente: ogni ascolto richiede qualcosa, preleva da qualcosa. Ma è uno dei rari casi in cui la fragilità diventa forza, la confessione diventa tecnica narrativa, e l'assenza di distanza tra l'autrice e il materiale non è un limite ma la condizione necessaria della grandezza. A Case of You e River sono imprescindibili. Consigliato a chi crede che la forma più alta di scrittura sia quella che non riesce a nascondersi.
- A1All I Want
- A2My Old Man
- A3Little Green
- A4Carey★
- A5Blue
- B1California★
- B2This Flight Tonight
- B3River★
- B4A Case of You★
- B5The Last Time I Saw Richard