LA RECENSIONE

Il 1975 è un anno di fratture. Il rock progressivo sta implodendo sotto il peso della propria ambizione, il punk rumoreggia sotterraneo, e i Led Zeppelin pubblicano un doppio album di settantasei minuti che non risponde a nessuna moda del momento. Per capire il salto, bisogna ricordare da dove arrivano: Houses of the Holy (1973, Atlantic K50014) aveva già dimostrato che la band non si accontentava di replicare la formula di Led Zeppelin IV — funk, reggae, psichedelia convivevano in uno stesso disco con una disinvoltura che i contemporanei faticavano a imitare. Physical Graffiti va oltre: non tenta di essere coerente perché la coerenza sarebbe una limitazione. Dove i contemporanei — Wish You Were Here dei Pink Floyd, Born to Run di Springsteen — scelgono la concentrazione, i Zeppelin scelgono l'espansione. Il risultato è il disco più ambizioso della loro carriera e, probabilmente, il più onesto.

Il cuore del disco pulsa in tre tracce che da sole giustificherebbero l'acquisto. Kashmir è la dimostrazione più evidente che Jimmy Page aveva capito qualcosa sulla tensione ritmica che i suoi contemporanei ignoravano: il riff orchestrale in 3/4 sovrapposto alla sezione ritmica in 4/4 genera una poliritmia ipnotica, mentre John Paul Jones trasforma gli archi in qualcosa di mediorientale senza scadere nell'esotismo da cartolina. Trampled Under Foot è funk distorto e sudato, con un organo Hammond grasso come asfalto e una chitarra wah-wah che respira come un animale. In My Time of Dying è il blues nella sua forma più viscerale: dodici minuti in cui Robert Plant urla e sussurra con la stessa urgenza, mentre Bonham costruisce uno dei groove più fisici della storia del rock. Il resto non è da meno — Ten Years Gone ha una densità di chitarre sovrapposte che prefigura certe costruzioni degli anni Ottanta, e la delicata Bron-Yr-Aur dimostra che la grandiosità non esclude la fragilità.

Il pressing originale Swan Song USA del 1975 è tecnicamente problematico: masterizzazione compressa, bassi di Bonham che perdono definizione nei picchi, rumore di fondo causato dalle inner sleeve abrasive. La prima pressa UK (SSK89400, senza logo Warner) è considerata dalla comunità audiofila superiore per equilibrio timbrico e profondità del basso. Il riferimento assoluto per chi cerca il meglio senza spendere cifre da collezionista rimane la ristampa Classic Records 200g del 2005 — fuori catalogo ma reperibile su Discogs: i tamburi di Bonham tornano ad avere la massa e l'aria che meritano. La ristampa 2015 curata da Jimmy Page è la scelta più accessibile: allarga il soundstage e migliora i dettagli nei medi, ma una certa rigidità nelle alte frequenze la penalizza rispetto alle versioni analogiche migliori.

Physical Graffiti non è il disco più perfetto dei Led Zeppelin — Led Zeppelin IV è più compatto, Houses of the Holy più elegante. Ma è il disco più vero: una band al culmine dei propri poteri che non si autocensura, che mette tutto dentro senza paura di essere contraddittoria. Settantasei minuti che non si esauriscono mai.

Tracklist
  1. A1Custard Pie
  2. A2The Rover
  3. A3In My Time of Dying
  4. B1Houses of the Holy
  5. B2Trampled Under Foot
  6. B3Kashmir
  7. C1In the Light
  8. C2Bron-Yr-Aur
  9. C3Down by the Seaside
  10. C4Ten Years Gone
  11. D1Night Flight
  12. D2The Wanton Song
  13. D3Boogie with Stu
  14. D4Black Country Woman
  15. D5Sick Again
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VERDETTO FINALE
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Non il più perfetto, ma il più necessario. Un doppio LP che non conosce la parola compromesso. Trovate una copia della Classic Records 200g su Discogs e capirete perché Bonham è ancora imbattibile.

Domande frequenti

Qual è il pressing migliore di Physical Graffiti?
La ristampa Classic Records 200g del 2005 è il riferimento assoluto per la resa dei tamburi di Bonham — fuori catalogo ma reperibile su Discogs. Per chi parte con un budget limitato, la ristampa 2015 curata da Jimmy Page è la scelta più accessibile e onesta.
Qual è la differenza tra il pressing UK e USA di Physical Graffiti?
La prima pressa UK (SSK89400, senza logo Warner sul label) è superiore per equilibrio timbrico e definizione del basso di Bonham. Il pressing USA Swan Song originale ha masterizzazione più compressa e maggior rumore di fondo causato dalle inner sleeve abrasive.
Qual è il brano più rappresentativo di Physical Graffiti?
Kashmir è il punto d'ingresso obbligato: la poliritmia 3/4 su 4/4 e gli archi di John Paul Jones bastano da soli a giustificare l'acquisto del disco. In My Time of Dying è però il brano che più di tutti rivela la dimensione fisica e viscerale della band.