Tutto comincia nell'autunno del 2019, in un magazzino di Porta Ticinese trasformato per un weekend in fiera del disco. Marco e Luca si conoscono da vent'anni: uno scrive, l'altro registra. Davide arriva da Bologna con tre casse di vinile e un'opinione molto precisa sulla differenza tra un pressing originale e una ristampa 180g. Sofia li interrompe mentre litigano su un Physical Graffiti originale UK — e ha ragione su entrambi i fronti.
Quella sera, in un bar senza nome vicino ai Navigli, nasce Grooville. Non come progetto editoriale, non come business plan — ma come risposta a una domanda che nessuno di noi riusciva a smettere di fare: perché non esiste in Italia un magazine sul vinile che scriva di musica come se la musica contasse davvero?
Non un catalogo di titoli. Non una lista di pressing da acquistare. Non un forum travestito da rivista. Qualcosa che trattasse il disco in vinile per quello che è: un oggetto totale — copertina, matrice, storia, suono — e la musica che contiene come il motivo per cui vale la pena occuparsene.
«Un disco non è mai solo musica. È un oggetto, un rito, un profumo di polvere e lacca. Collezionare vinile è collezionare tempo.»
Grooville non ha una redazione nel senso tradizionale del termine. Ha un gruppo di persone che si riunisce attorno a un disco — fisicamente o virtualmente — e poi torna a scrivere. Ognuno porta qualcosa di specifico. Nessuno porta obiettività: quella la lasciamo ai comunicati stampa.
Collezionista da trent'anni, ex collaboratore di una rivista musicale che preferisce non nominare. Specializzato in rock britannico anni '60–'80 e jazz modale. Sostiene che non esistano ristampe migliori degli originali — tranne quando sbaglia, il che capita con regolare frequenza.
ROCK · JAZZ · PRESSINGIngegnere del suono con vent'anni di sala di registrazione. È lui che trasforma l'esperienza d'ascolto in linguaggio: soundstage, dinamica, microdettaglio — concetti che Grooville usa ogni giorno li ha introdotti lui. Il suo sistema di riferimento cambia ogni sei mesi. Il suo giudizio, mai.
HI-FI · ANALOGICO · MASTERINGArriva da una famiglia di musicisti e da dieci anni di mercatini domenicali. Specializzata in soul, funk e musica nera americana in tutte le sue declinazioni. Ha trovato un pressing originale Stax a 2 euro nel 2021 — e non lo dirà mai dove.
SOUL · FUNK · RARE GROOVETecnico elettronico che restaura amplificatori vintage nel tempo libero — e che considera il tempo libero un concetto relativo. Firma le guide all'acquisto e i test comparativi. La sua regola: non recensire nulla che non abbia ascoltato per almeno tre settimane.
GIRADISCHI · TESTINE · AMPLIFICATORIEntra nel collettivo nel 2021. Si occupa di tutto quello che sfugge alle categorie — elettronica, ambient, krautrock, musica concreta. La sua missione: dimostrare che i dischi più difficili da capire sono spesso quelli che restano più a lungo.
ELETTRONICA · AMBIENT · SPERIMENTALEQuello che crediamo — e quello che non faremo mai.
- Autorevolezza senza arroganza. La competenza si dimostra attraverso le analisi, non attraverso l'autocompiacimento. Se un disco ha un limite, lo diciamo.
- Il vinile come oggetto totale. Copertina, pressing, matrice, storia: tutto fa parte dell'esperienza. Una recensione che non parla dell'incisione è a metà strada.
- Niente algoritmi. Non scriviamo per i motori di ricerca. Scriviamo per chi mette un disco sul piatto e vuole capire cosa sta ascoltando — e perché conta.
- Onestà sulle affiliazioni. Grooville utilizza link affiliati Amazon. Lo diciamo chiaramente in ogni pagina. Non cambia quello che scriviamo: cambia come paghiamo il server.
- Passione senza sentimentalismo. L'entusiasmo è lecito. Il trasporto acritico non lo è. Ogni disco va guadagnato la nostra stima — anche quelli che amiamo da trent'anni.
Una nota sulla musica digitale.
Non siamo integralisti. Ascoltiamo anche in streaming, usiamo le playlist, siamo su Spotify. Ma crediamo che ci sia una differenza qualitativa — non solo sonora, ma rituale e culturale — nell'atto di mettere un disco sul piatto, abbassare la puntina e aspettare quei tre secondi di fruscio prima che la musica cominci. Grooville esiste per chi sa di cosa stiamo parlando.
«Il magazine digitale per chi crede ancora che la musica si ascolti, non si streami.
Ogni parola scritta con l'ago sul solco.»